“La realtà è il cinque per cento della vita, l’uomo deve sognare per salvarsi”
Walter Bonatti

La montagna
Amo la montagna fin da piccolo, quando mio papà mi portava con lui a raggiungere le prime cime. Le emozioni che trasmette la montagna sono uniche e insostituibili. Ti senti accolto senza dover dare nulla in cambio se non il tuo rispetto. Mi piace perdermi tra i suoi silenzi, tra gli sguardi delle vette, nei suoi lunghi panorami. Amo le creste, il vento su viso, i raggi del sole che ti entrano dentro obliqui al tramonto. E’ un viaggio interiore, in cui dialoghi con te stesso e impari a conoscere i tuoi limiti e a rispettarli. E’ un luogo dove ti senti accolto, dove non serve nient’altro, dove ti rendi conto che forse la vita è semplice se vissuta come tale.
Il mio percorso
Quando ho finito il liceo, la scelta più ovvia è stata iscrivermi ad un percorso di laurea che mi potesse dare un lavoro stabile e ben retribuito e così ho frequentato Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino. In questa parentesi universitaria ho svolto un Erasmus a Parigi, dove ho imparato bene il francese e anche lo spagnolo uscendo molto con amici sudamericani con i quali ho instaurato un bellissimo legame.
Una volta laureato ho trovato subito lavoro in una multinazionale nel settore dell’elettronica. Il lavoro aveva tutte le caratteristiche per essere perfetto: un ottimo stipendio, dei buoni colleghi e grandi prospettive. In questa parentesi lunga sette anni, ho vissuto due anni e mezzo in Germania, dove ho perfezionato il mio inglese e imparato il tedesco. Tuttavia la sensazione di star sprecando la mia vita si faceva largo in me in maniera sempre più insistente. Le giornate scorrevano davanti ad un computer con la sensazione di star apportando nulla a me stesso e al mondo. L’inseguimento effimero di una carriera aziendale non è mai stato il mio percorso. Lo sapevo, ma non ho mai avuto il coraggio di prendere una decisione drastica.





La svolta
La situazione era diventata ormai insostenibile e per questo il 14 febbraio 2024 prendo la decisione che più di tutte mi faceva paura: dare le dimissioni. Una scelta che fa paura perché ti proietta da un porto sicuro ad uno completamente incerto. Tuttavia era il momento giusto per rischiare, per cambiare completamente rotta e inseguire i propri sogni. Decido di iniziare un corso per diventare Guida Escursionistica e nel frattempo ricomincio l’università per studiare “Scienze e Tecnologie per la montagna“, un nuovo percorso di laurea presso l’Università di Torino. Il tempo passa in fretta ma la sensazione è che le mie giornate siano ora piene e appaganti. In questo tempo di transizione ne approfitto per spuntare dalla lista dei miei sogni alcuni progetti che erano rimasti solo su carta: lavorare in rifugio (è stata un’esperienza straordinaria!!), svolgere un periodo di volontariato in Africa e fare un cammino di più giorni.
La felicità
Ed eccoci qui a raccontarvi che oggi sono diventato una Guida Escursionistica e vi porto con passione in montagna, il mio luogo del cuore. Sono entusiasta di quello che faccio e spero di potervi trasmettere anche solo una parte delle emozioni che provo in questo nuovo percorso di vita. Inseguite sempre i vostri sogni, siate felici di quello che fate perché la vita è una sola. Questo ovviamente non è il punto di arrivo ma è solo l’inizio della nuova vita e non vedo l’ora di condividere con voi le prossime esperienze!
Vi aspetto in montagna!! 🙂











